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Sapevo che prima o poi sarebbe finita
una guerra non può durare in eterno
una guerra che uccida e distrugge la vita
una guerra che uccide, una guerra d'inferno.
Cosa rimane poi finalmente?
Ferite che dilaniano la mente e il cuore:
tra i vinti muore la povera gente,
tra i vincitori la povera gente muore.
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Erano giorni che non camminavo
non ne avevo voglia e stavo ad aspettare
non che fossi stanco eppure non mi muovevo
e stavo lì seduto, solo, a pensare.
E' che a volte capitano periodi un po' strani
e anche se lo spettacolo è bello
non sempre il pubblico batte le mani.
L'attore allora deve smettere di recitare,
deve sedersi lì in un angolo
e rimanere ad aspettare.
Aspetta che il gusto cambi o cambi la situazione,
così anche se sono giorni che sono fermo ad aspettare
non è il caso di preoccuparsi e lasciarsi spaventare
perché la mia mente corre e viaggia la mia immaginazione.
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Silenzio autunnale
nelle stradine in mezzo alle case.
Rifugio dal mondo
e dalle responsabilità.
E' questo ciò che amo:
un eremo lontano
dove la realtà è fatta solo di foglie
di alberi e di pioggia
e la fantasia, libera, corre.
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Sconvolto dal dissesto del mondo
mi appiattisco per non patirne l'urto.
Ne perde la mia morale, ne perdono i miei valori.
Come una massa informe
omogeneizzato di idee e di pensieri
ci illudiamo di vivere.
Proverò allora a seguire il mio cuore:
mio Signore... mio Amore...
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